SE LE FRITTELLE VUOI PREPARARE L’IMPASTO IL GIORNO PRIMA DEVI METTERE A LIEVITARE.
"Le frittelle di riso di mia Nonna Renza"
Ricetta scritta e tramandata dalla mia Zia Ninna.
La mamma  era molto attenta sia alle ricorrenze familiari come i compleanni sia a quelle religiose. Fra queste ultime non  dimenticava mai, il 19 Marzo, di celebrare quella che oggi è diventata la festa del papà ma che per noi era semplicemente quella di S. Giuseppe.Il  padre di Gesù, durante la fuga in Egitto,per sopravvivere si trovò costretto a vendere dei dolci che sapeva cucinare in maniera egregia e di cui la gente era molto ghiotta: le frittelle. Probabilmente le sue erano tipo quelle della nonna Corinna ma quelle della mamma , che non si lasciava scoraggiare da una lunga preparazione,erano di riso. Iniziava il  giorno 18 approntando,nella consueta zuppiera, una parte dell’impasto che doveva riposare per ben 12 ore. Il mattino seguente  si  alzava presto, lo portava a compimento, lasciandolo sedimentare per altre cinque o sei ore. Al termine del pranzo le cuoceva. Iniziava con una certa trepidazione dato che il composto poteva non essere ben riuscito  ed i piccoli bocconi si potevano sfare a contatto con l’olio caldo, cosa che, peraltro, non  si è mai verificata. Quando iniziava a friggere e tutto andava bene, i suoi occhi si illuminavano ed il volto si rasserenava,  appagata dalla buona riuscita della sua fatica. Si rabbuiava leggermente, ma era quasi un gioco, se chi le stava intorno afferrava le frittelline dal vassoio prima che raggiungessero la tavola dove appena giungevano iniziava la gara a chi ne mangiava di più . Le sue sgridate erano tenui  perché prevaleva  in lei la gioia di aver cucinato una tale prelibatezza.
Ingredienti:
150 Riso
3 cucchiai Zucchero
3 Uova
2 cucchiai scarsi farina
2 noci burro molto morbido
Una presa di sale
Uvetta a piacere (circa 70 gr.) ammollata nel cognac
Scorza limone grattata
500 Latte
Olio per friggere
Procedimento:
Far cuocere su fiamma bassa,” con molta pazienza “diceva la mamma, il riso insieme con il latte in modo che quest’ultimo venga assorbito completamente. Togliere dal fuoco, aggiungere due cucchiai farina amalgamandola bene e lasciare riposare dodici ore in maniera che la farina, fermentando, funga da lievito. Trascorso il tempo, incorporare tre tuorli d’uovo, tre cucchiai zucchero, la buccia  del limone, il burro, il sale. A piacere l’uvetta. Mescolare tutto perfettamente. In ultimo aggiungere gli albumi ben montati “a neve ferma”. Questa operazione va fatta con molta cautela, gli albumi non vanno “smontati” ma uniti all’impasto delicatamente con lievi movimenti, la mamma sembrava danzasse, dall’alto in basso. Lasciare riposare altre quattro o cinque ore. Trascorso questo tempo, porre a scaldare nella padella di ferro ,abbondante olio e immergervi  l‘impasto prendendolo a cucchiaiate non troppo grandi. Fare sempre” la prova della goccia”! A perfetta cottura, levarle, appoggiarle  ad asciugare su carta gialla e spolverizzarle di zucchero a velo, naturalmente!

SE LE FRITTELLE VUOI PREPARARE L’IMPASTO IL GIORNO PRIMA DEVI METTERE A LIEVITARE.

"Le frittelle di riso di mia Nonna Renza"

Ricetta scritta e tramandata dalla mia Zia Ninna.

La mamma  era molto attenta sia alle ricorrenze familiari come i compleanni sia a quelle religiose. Fra queste ultime non  dimenticava mai, il 19 Marzo, di celebrare quella che oggi è diventata la festa del papà ma che per noi era semplicemente quella di S. Giuseppe.Il  padre di Gesù, durante la fuga in Egitto,per sopravvivere si trovò costretto a vendere dei dolci che sapeva cucinare in maniera egregia e di cui la gente era molto ghiotta: le frittelle. Probabilmente le sue erano tipo quelle della nonna Corinna ma quelle della mamma , che non si lasciava scoraggiare da una lunga preparazione,erano di riso. Iniziava il  giorno 18 approntando,nella consueta zuppiera, una parte dell’impasto che doveva riposare per ben 12 ore. Il mattino seguente  si  alzava presto, lo portava a compimento, lasciandolo sedimentare per altre cinque o sei ore. Al termine del pranzo le cuoceva. Iniziava con una certa trepidazione dato che il composto poteva non essere ben riuscito  ed i piccoli bocconi si potevano sfare a contatto con l’olio caldo, cosa che, peraltro, non  si è mai verificata. Quando iniziava a friggere e tutto andava bene, i suoi occhi si illuminavano ed il volto si rasserenava,  appagata dalla buona riuscita della sua fatica. Si rabbuiava leggermente, ma era quasi un gioco, se chi le stava intorno afferrava le frittelline dal vassoio prima che raggiungessero la tavola dove appena giungevano iniziava la gara a chi ne mangiava di più . Le sue sgridate erano tenui  perché prevaleva  in lei la gioia di aver cucinato una tale prelibatezza.

Ingredienti:

  • 150 Riso
  • 3 cucchiai Zucchero
  • 3 Uova
  • 2 cucchiai scarsi farina
  • 2 noci burro molto morbido
  • Una presa di sale
  • Uvetta a piacere (circa 70 gr.) ammollata nel cognac
  • Scorza limone grattata
  • 500 Latte
  • Olio per friggere

Procedimento:

Far cuocere su fiamma bassa,” con molta pazienza “diceva la mamma, il riso insieme con il latte in modo che quest’ultimo venga assorbito completamente. Togliere dal fuoco, aggiungere due cucchiai farina amalgamandola bene e lasciare riposare dodici ore in maniera che la farina, fermentando, funga da lievito. Trascorso il tempo, incorporare tre tuorli d’uovo, tre cucchiai zucchero, la buccia  del limone, il burro, il sale. A piacere l’uvetta. Mescolare tutto perfettamente. In ultimo aggiungere gli albumi ben montati “a neve ferma”. Questa operazione va fatta con molta cautela, gli albumi non vanno “smontati” ma uniti all’impasto delicatamente con lievi movimenti, la mamma sembrava danzasse, dall’alto in basso. Lasciare riposare altre quattro o cinque ore. Trascorso questo tempo, porre a scaldare nella padella di ferro ,abbondante olio e immergervi  l‘impasto prendendolo a cucchiaiate non troppo grandi. Fare sempre” la prova della goccia”! A perfetta cottura, levarle, appoggiarle  ad asciugare su carta gialla e spolverizzarle di zucchero a velo, naturalmente!

  1. vivoforte ha rebloggato questo post da dinnerandpics
  2. postato da dinnerandpics